Valenza (AL): Comunicato di solidarietà

Tre compagni sono stati denunciati a seguito del corteo del 10 ottobre organizzato in Alessandria

per opporsi al pacchetto sicurezza.

Le accuse, tradotte dal contorto lessico dei tribunali all' italiano corrente, sono di aver scritto sui

muri.

Le scritte durante il corteo, tante o poche, ci sono state. Non sappiamo se fatte dagli accusati o no

ma, anche se i compagni risultassero oggettivamente colpevoli, a loro va la nostra piena solidarietà.

Quella di scrivere sui muri è una pratica comunicativa vecchia come la storia d' Italia e, tutto

sommato, siamo già fortunati ad avere case e muri perchè, laddove viene esportata la democrazia

che tanto piace alla giunta alessandrina del PdL, nessuno scrive sui muri...i muri non ci sono più...

spazzati via da artiglieria, F16, F35, fosforo,...

Va inoltre ricordato che si manifestava contro il pacchetto sicurezza nel suo insieme, sia quando

colpisce in modo disumano i migranti, sia quando inasprisce brutalmente le pene contro tutti coloro

che non si limitano a virtualmente ma propongono e costruiscono percorsi di lotta e di

mobilitazione dal basso senza aspettare o cercare il benestare, diretto od indiretto, di partiti,

istituzioni o sindacati confederali.

Una delle pene inasprite (fino a tre anni di reclusione!) è proprio prevista per chi usa i muri per

comunicare.

Noi quindi, consideriamo il gesto di scrivere sui muri, un innocuo atto di ribellione non violenta

contro una legge fascista, razzista e disumana.

Gli incivili sono coloro che approvano queste leggi, non chi, a suo modo, vi si oppone e le infrange!

Il corteo del 10 ottobre ha visto la partecipazione di circa 800 persone, tra cui molti uomini, donne e

bambini migranti , e nonostante la forte contrarietà (sacrosanta!) al governo e al clima di

intolleranza da esso fomentato, ha sfilato pacificamente per la città.

Da subito, però, il podestà Piercarlo Fabbio, a mezzo stampa, ha fatto di tutto per dipingerlo come

“una calata di barbari, che hanno spaccato, sporcato e insultato Alessandria”.

Le accuse rivolte sono risultate infondate, come dimostrano le tre uniche denunce, peraltro ridicole.

Tutti gli altri addebiti non hanno avuto seguito legale, semplicemente perchè frutto di una fantasia

maligna. In realtà, quello che si vuole nascondere e colpire, dipingendo per l' ennesima volta gli

anarchici come cattivi, è l' ottimo risultato del corteo indetto, questo è vero, dall' area più radicale

del movimento alessandrino, ma che, su un progetto di lotta, ha unito movimenti radicali, sindacati

di base, moltissimi migranti, ex partigiani, uomini, donne, ragazzi, bambini e pezzi di società

civile...

In corteo c' era chiunque, e queste saldature, fanno paura al potere.

Ben venga chi offre ai migranti percorsi assistenziali (corsi di italiano, assistenza legale basata su

una legge vergognosa,...) ma guai a chi lotta con loro per i diritti e la dignità!

E guai peggiori se questo progetto di lotta, nel corteo del 10, trova il suo primo risultato positivo!

Ecco perchè dipingerlo come un corteo di “debosciati”.

Ecco perchè, dopo la ridicola campagna diffamatoria a mezzo stampa portata avanti dai fascisti in

doppiopetto, la necessità di far scattare qualche denuncia...per poter dare un minimo di credibilità ai

deliri di Siur Sindech e compagni di merende (merende comprate e vendute con migliaia di euro e

metri cubi di cemento).

I tre compagni denunciati sono i capri espiatori necessari per denigrare tutti i

partecipanti al corteo e per portare avanti la politica dell' odio e del disprezzo tanto

cara alla destra.

Al corteo del 10 c'eravamo anche noi, e nelle settimane che lo hanno preceduto, abbiamo

contribuito alla sua organizzazione e ne siamo orgogliosi, così come siamo orgogliosi del risultato

ottenuto.

Come abbiamo provato a spiegare il problema, dal punto di vista della giunta alessandrina, non

sono le scritte ma questo risultato.

Per questo ci dichiariamo solidali coi compagni denunciati. La loro colpa maggiore, anche se

risultassero colpevoli, sarebbe quella di mobilitarsi per una società diversa e, soprattutto, migliore

da quella in cui viviamo.

Questa è la loro vera colpa e in questo siamo complici.

Complici di aver partecipato al corteo!

Complici di essere antirazzisti ed antifascisti militanti!

Complici di voler organizzare coi migranti un movimento di lotta reale che butti alle ortiche il

pacchetto sicurezza, le sue barbariche conseguenze e la mentalità aberrante e nazista che lo ha

partorito!

COMPLICI DI OPPORCI AL CAPITALE ED ALLA SUA NECESSITA' DI CREARE SCHIAVI!

C.S.A. LACANDONA,

Valenza (AL)