antimilitarismo

Cagliari - Contro la base militare di Decimomannu

Il giorno venerdì 25 settembre 2009, alcuni antimilitaristi hanno appeso sul Bastione di San Remy , importante monumento cittadino, uno striscione con su scritto “ 50 ANNI DI OCCUPAZIONI MILITARI, 50 ANNI DI INQUINAMENTO, 50 ANNI DI ESERCITAZIONI, NESSUNA FESTA, SOLO LOTTA”  e  firmato da una A cerchiata.
L’azione di protesta è stata fatta contro la festa del 50enario dell’aeroporto militare con annessa base di Decimomannu. Ricordiamo che la base è solo una delle tante occupazioni militari del territorio sardo ed è nello stesso aeroporto che si compie la “Spring Flag”, un’incontro a scopo dimostrativo dei diversi armamenti sperimentali sia italiani che stranieri.
Gli antimilitaristi hanno preceduto l’affissione dello striscione con un volantinaggio nel paese in cui si festeggiavano 50 anni di morte.

Come anarchici ed anarchiche e come antimilitariste/i non possiamo che continuare ad opporci a che siano ancora presenti strutture il cui unico scopo è sperimentare l’oppressione, la morte e i metodi migliori per attuarle. Continuiamo a lottare.

Alcune/i Antimilitariste/i

http://www.informa-azione.info/

Canada: il Governo vuole rispedire in USA i War Resisters

incredibilmente dal Korrierone

EPORTAGE/2 - 220 soldati americani che chiedono ad Ottawa la residenza permanente
Nessuna nuova patria per i «resistenti»
Il Canada rispedisce in Usa i disertori
Fioccano gli ordini di espulsione per i militari fuggiti dalla guerra in Iraq. Ma il premier Harper dice no
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TORONTO — Quando finiscono, le guerre lascia­no ferite profonde nel cuore di chi le ha combat­tute ma anche di tutti co­loro che non siano stati di­rettamente coinvolti: que­sto è certamente il caso della «dannata» guerra dell’Iraq che secondo il presidente Barack Obama non sarebbe mai do­vuta cominciare e la cui conclusione non ha po­sto fine alle sofferenze. Tra le vittime — come ricordato la settimana scorsa sul Corriere — qualche centinaio di disertori americani che hanno scelto il Canada come esilio permanente e giurato a se stessi che non avrebbero mai più rimesso piede negli Stati Uniti.

Ecuador - La polizia ammazza 2 indigeni Shuar e ne ferisce altri 9

Ecuador - La polizia ammazza 2 indigeni Shuar e ne ferisce altri 9
fonte: www.confeniae.org.ec

30 settembre 2009 - La Confederación de Nacionalidades Indígenas de la Amazonía Ecuatoriana (CONEFNIAE) accusa il governo ecuadoriano di Rafael Correa della morte di 2 manifestanti della Nazionalità Shuar e di 9 feriti dai proiettili della forza pubblica.
Alle 16.40 di questo mercoledì circa 500 agenti di polizia hanno attaccato con armi da fuoco i membri della Nazionalità Shuar, nel Río Upano, Provincia di Morona Santiago.
La CONFENIAE afferma che il governo s'è sporcato le mani con il sangue degli indigeni. Appena possibile verrano diffuse in rete le immagini di questo ennesimo massacro ai danni dei popoli amazzonic

Palestina-Israele: un'altra settimana di lotte diversificate degli Anarchici Contro il Muro

Palestina-Israele: un'altra settimana di lotte diversificate degli Anarchici Contro il Muro 




Palestina-Israele: un'altra settimana di lotte diversificate degli
Anarchici Contro il Muro [en]
27.09.09 - Gerusalemme, Tel Aviv, Bil'in, Ma'asara, Ni'ilin, Hebron Sud:
Gli attivisti di Anarchici Contro Il Muro sono ancora presenti nelle
lotte contro gli sgomberi a Gerusalemme e con i rifugiati a Tel Aviv.
Questa settimana i compagni hanno intensificato la presenza notturna a
Bil'in per affrontare le invasioni delle forze di Stato israeliane e i
loro tentativi di arrestare abitanti del villaggio. Abbiamo
partecipato alle manifestazioni unitarie del venerdì contro
l'occupazione e contro il muro insieme ai palestinesi ed ai volontari
internazionali nei villaggi di Bil'in, Ma'asara e Ni'ilin. Sabato
abbiamo partecipato ad un'azione della coalizione per l'acqua nella
regione a sud di Hebron per frustrare gli sforzi di Israele nel
trasferire i palestinesi dalle località da essi scelte. Uno degli
attivisti di Anarchici Contro il Muro si farà 20 giorni di carcere per
essersi rifiutato di pagare la cauzione, dopo un'azione contro la
demolizione delle case palestinesi nel villaggio di Kharbatha.

BIL'IN

Durante la settimana, gli attivisti di Anarchici Contro Il Muro e
quelli internazionali sono rimasti di notte nel villaggio per
affrontare le invasioni delle forze di Stato israeliane. Qui sotto un
estratto da un report su una di queste invasioni notturne:

"Le forze israeliane hanno invaso ancora una volta Bil'in poco prima
dell'1. Sei jeep sono entrate nel villaggio provenienti dal cancello
del muro. Due jeep si sono fermate alla casa di Mohammed Ahmed Yasseen
(21 anni) e lo hanno cercato nei locali a piano terra che appartengono

Bergamo, volantini antimilitaristi

http://lombardia.indymedia.org/node/21815

caution.jpg

Via Quarenghi - Nella notte qualcuno ha affisso una decina di manifesti anti militaristi proprio in una delle zone più presidiate dagli alpini.
Spuntano volantini contro i soldati in strada

Blitz anti militarista in via Quarenghi, una delle zone cittadine più pattugliate dagli alpini del contingente inviato a Bergamo dal ministro della Difesa Ignazio La Russa. Nella notte qualcuno ha affisso una decina di volantini in formato A4, raffiguranti un soldato stilizzato e riportanti la scritta "Caution - Police State, noi ai militari nelle strade". Anonima la mano, anche se nell'angolo destro del manifesto campeggia la celebre "A" di anarchia. Sul posto è arrivata la Digos, che però non ha dato eccessivo peso all'episodio.
Proprio oggi a Orio al Serio, dove sono di stanza gli alpini, c'è stato il cambio della guardia: il primo contingente ha lasciato il posto a un altro che resterà in città fino al 28 dicembre.

bergamonews.it
Martedi 29 Settembre 2009

Presidio: CHIUDIAMO LA BASE MILITARE DI CAMERI !!! CHIUDIAMO LA CASERMA BABINI DI BELLINZAGO !!!

Data dell'evento: 
10/10/2009 - 18:00
Luogo: 
Novara
CENTO ANNI SONO ANCHE TROPPI

- - CHIUDIAMO LA BASE MILITARE DI CAMERI !!!

- - CHIUDIAMO LA CASERMA BABINI DI BELLINZAGO !!!

- - Due centri di tecnologia avanzata in interventi militari per le

missioni di guerra (Afghanistan).

Denunciamo la falsità della propaganda di regime sulle ricadute economiche e occupazionali nel territorio novarese.

Pochi posti di lavoro in cambio di morte e distruzione.

Basta con il progetto del cacciabombardiere F 35 che sottrae dalle tasche degli italiani 16 miliardi di euro per future guerre di aggressione.

Responsabili di questo piano criminale sono stati i precedenti governi di centrosinistra e l’attuale governo Berlusconi.

Chiediamo che sui territori delle due basi militari siano costruite una centrale fotovoltaica (la pista di Cameri), e alla Babini il centro per la produzione dei manufatti (pannelli solari) per la messa in funzione e controllo dell’impianto.

Solo liberando i centri di produzione di guerra scaturirà un percorso di pace, di produzione di energia a basso costo salvaguardando l’ambiente migliorando le condizioni di vita della popolazione e del territorio circostante.

Queste sì sono le ricadute positive che auspichiamo.

- - BASTA GUERRA

- - NO ALLA FABBRICA DELLA MORTE

- - NO F-35

Assemblea Permanente No F-35

Per info: info@nof35.org > www.nof35.org > myspace.com/nof35 > ci trovi anche su facebook

Giovedì 01 ottobre 009

A NOVARA

PRESIDIO: in p.zza Puccini (a lato teatro Coccia),

a partire, dalle ore 18.00 alle ore 23.00.

"Cannone sonoro" contro i no global A Pittsburgh

La polizia americana l'ha utilizzato nei confronti dei contestatori del G20 Si chiama "LRAD" ed emette suoni acutissimi e insopportabili per l'orecchio umano
Il "Cannone sonoro" contro i no global A Pittsburgh l'urlo che disperde la folla In America è stato usato a "basso regime", ma può provocare danni all'udito
 Un cannone sonoro montato su una camionetta della polizia ROMA -

Honduras Resistenza mette in guardia di provocatori su Internet

Una dichiarazione del National Resistance Front Contro il Coup d'Etat

La comunicazione della Commissione del National Resistance Front Contro il Coup d'Etat desidera e di rifiutare per correggere alcuni messaggi su Internet, scritto da Mr Georges Francoise Godoy, presumibilmente un argentino-cittadino francese che frequenta le reti di informazione su Internet della resistenza.

In un messaggio distribuito via Internet datata 14 settembre, il signor Godoy promuove un sito web chiamatowww.erph.org che la fa apparire come se, sotto l'egida del National Resistance Front Contro il colpo di stato, vi è una cosiddetta "Esercito Rivoluzionario del Popolo honduregno, paramilitari Battallion Isis Obed Murillo," il cui comandante è detto il presidente Zelaya. In detto sito appare un comunicato "# 1" secondo la quale questa organizzazione dovrebbe ha deciso di attaccare i membri del regime di colpo di stato militare e le loro famiglie.

G20, scontri e lacrimogeni tra no global e polizia

Pittsburgh - 
Proseguono gli scontri a Pittsburgh in occasione del vertice del G20. Secondo quanto riportano alcuni testimoni, la polizia ha sparato pallottole di gomma contro i manifestanti 

Il Capitalismo genera la Guerra...e la Guerra uccide!

Luogo: 
Benevento

Di seguito il volantino distribuito in questi giorni a Benevento in merito ai fatti dell'Afghanistan per il quale una compagna è stata fermata ed identificata dal solito sbirrume, dimostrando ancora una volta l'accezione di "libertà" che lor signori vorrebbero esportare in terra straniera,  attraverso quella che sfacciatamente continuano a chiamare "missione di pace".

IL CAPITALISMO GENERA LA GUERRA... E LA GUERRA UCCIDE!

3 maggio 2009, Afghanistan. La pioggia cade incessante. Una Toyota Corolla bianca viaggia in direzione di Herat. Incrocia un convoglio militare italiano che gli intima l’alt. La visibilità è scarsa ed il conducente frena solo quando vede le luci dei blindati. Una raffica di mitra. Il convoglio prosegue per la sua strada. L’auto civile è ferma col lunotto posteriore infranto e alcuni fori nella carrozzeria. Ahmad Wali, 32 anni, l’autista della Toyota, dichiara che dopo che i mezzi militari gli sono comparsi davanti ha visto che metà del volto di sua nipote non c’era più, che sua madre era ferita al petto e che il suo viso era sanguinante a causa dei frammenti del parabrezza che era esploso.

La vittima aveva solo 13 anni prima che i democratici proiettili italiani la strappassero alla vita. I “nostri” giornali e le “nostre” televisioni di lei non ci mostrano neppure una foto, non ne pronunciano neppure il nome. La sua colpa era quella di stare andando ad un matrimonio con i suoi familiari, e di essere abitante di un territorio ormai non suo, occupato dalle forze militari occidentali.

In questi giorni, in cui la propaganda militarista del governo italiano si fa più sfacciata del solito;

in questi giorni in cui vogliono farci odiare e sentire diversi da genti lontane sotto il nostro stesso regime;