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internazionalismo
Inserito da Anonimo il Ven, 06/11/2009 - 11:38

Sottoponiamo all’attenzione dei lettori un saggio di vasto respiro che abbiamo ritenuto opportuno suddividere in due parti. L’autore, James DeMeo, Direttore del Laboratorio di Ricerca Biofisica sull’Orgone in Oregon, quindi un prosecutore dei rivoluzionari studi intrapresi dal grande ricercatore Wilhelm Reich sin dagli anni Quaranta del secolo scorso, attraverso la comparazione di molte centinaia di culture giunge a conclusioni sorprendenti e che si integrano magnificamente con altri studi innovatori compiuti negli ultimi decenni concernenti le ere remote della storia dell’umanità, soprattutto il sorgere e diffondersi della cultura patrista in concomittanza con la distruzione delle civiltà gilaniche o matristiche.
I discorsi sulla natura umana, concepita sempre a fosche tinte e statica, atemporale, da tutti gli orientamenti ideologici e filosofici, non trovano più alla luce di questi ed altri studi, alcuna conferma, anzi, dimostrano ampiamente con tanto di sterminati dati materiali, la precedenza storica di civiltà e culture egualitarie, socialmente progredite, rispettose della vita e dei diritti umani elementari, primo tra tutti quello di essere autenticamente liberi dai bisogni base di tutte le oppressioni e soprattutto dalle istituzioni repressive e dedite al controllo sociale ed all’organizzazione del consenso attraverso la creazione delle sperequazioni.
LEGGI L’ARTICOLO DI JAMES DE MEO http://latradizionelibertaria.over-blog.it/article-il-leviatano-james-de...
Approfondisci: http://ita.anarchopedia.org/societ%C3%A0_gilaniche
http://ita.anarchopedia.org/Kurgan
Inserito da Anonimo il Ven, 16/10/2009 - 18:01
La Kate Sharpley Library è lieta di annunciare l'uscita di un nuovo opuscolo contenente 2 saggi sulla opposizione makhnovista in Ucraina all'indomani del trionfo del Bolscevismo.
Dopo Makhno L'anarchismo sotterraneo in Ucraina tra gli anni '20 e '30: lineamenti storici a cura di Anatoly V. Dubovik & La Storia di un volantino e del destino dell'anarchico Varshavskiy (da Storia dalla Resistenza Anarchica al Totalitarismo) di D.I. Rublyov Tradotto da Szarapow
Nestor Makhno, il grande contadino ucraino ribelle passò il confine con la Romania nell'agosto 1921. Non sarebbe mai più tornato in Ucraina, ma la lotta tra i Makhnovisti ed i Bolscevichi proseguì fino alla metà degli anni '20.
Anche nelle città, la rete anarchica sotterranea tenne vivo l'ideale di un socialismo senza stato e di una opposizione al partito-stato.
Questa nuove ricerche dimostrano quanto fosse estesa in Ucraina l'opposizione anarchica ai bolscevichi tra gli anni '20 e '30.
ISBN 9781873605844 Anarchist Sources #12 £2 or $3 from: Kate Sharpley Library, BM Hurricane, London, WC1N 3XX Kate Sharpley Library, PMB 820, 2425 Channing Way, Berkeley CA 94704, USA
Link esterno: http://www.katesharpleylibrary.net/2jm6qg (traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali)
http://roma.indymedia.org/node/13330
Inserito da Anonimo il Mar, 13/10/2009 - 18:40
Data dell'evento: 16/10/2009 (All day)Presentazione (a cura dell'autore) del libro “Delta in rivolta. Pirateria e guerriglia contro le multinazionali del petrolio” Edizioni Porfido.
La Nigeria affondata dallo sfruttamento selvaggio di compagnie petrolifere quali Shell, Agip e Chevron, tra devastazione ambientale e resistenze alle politiche neocoloniali.
Proiezione del documentario “Delta oil’s dirty business”.
http://liguria.indymedia.org/node/4271
Inserito da Anonimo il Mer, 16/09/2009 - 15:32
Data dell'evento: 25/09/2009 - 16:00Due giorni in solidarietà ai ribelli della terra Dibattiti incontri controinformazione sulle rivolte che in diverse parti del mondo infiammano contro un presente di guerra sfruttamento e distruzione ambientale.
Giovedi 24 sett h.16.00 aula 3 facoltà di lettere e filosofia università La Sapienza: pirateria e guerriglia contro le multinazionali del petrolio in Nigeria, presentazione del libro ''Delta in rivolta'' e proiezione ''Delta oil's dirty business''.
Venerdi 25 sett h. 16.00 aula 4 facoltà di lettere e filosofia università La Sapienza: La potenzialità di un assalto al cielo, la rivolta dello scorso dicembre in Grecia. Presentazione dell'opuscolo ''Abbiamo la rivolta in casa il natale è rimandato'' e proiezione video ''La potenzialità di un assalto al cielo''. A seguire cena sociale. H. 21.00 Bloody Cirkus, installazioni umane. Dalle h. 22.00 devasto punk hc con: Oss (rm thrash core), The Bone Machine (r'n'r from hell), Gli Ultimi (oi dalla provincia), Gas Attack (hc non hc da rm), Monster Circle (100% rotten roll). A seguire dj set con Aliencrime e Jesterpuhnk.
Durante la due giorni sarà esposta una mostra contro i Cie. Nella tua città c'è un lager, chiudiamolo. Tutto il ricavato delle attività sarà benefit per i/le detenuti/e.
Nemici di ogni frontiera
http://roma.indymedia.org/node/12387
Inserito da Anonimo il Dom, 13/09/2009 - 10:58
Attacco al commissariato: eccezionale documentazione fotografica

Inserito da Mario Ragagnin il Mer, 02/09/2009 - 17:36
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La soluzione dei problemi mondiali è possibile e urgente
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di Mario Ragagnin
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Il potere ai Volontari (prima parte)
Inserito da Anonimo il Lun, 31/08/2009 - 17:07
Data dell'evento: 01/08/2009 - 19:00questa sera 31 agosto ore 21.presso il circolo dei malfattori via torricelli 19, si terrà un incontro con un lavoratore argentino della zanon autogestita dopo la proiezione di un filmato ne discuteremo con Reinaldo Gomez
Inserito da Anonimo il Sab, 01/08/2009 - 09:59

Non è la 'campagna estiva' di una volta, quando Eta faceva esplodere ordigni di basso o medio potenziale lungo la Costa del Sol. Il doppio colpo dell'organizzazione armata basca segna una fase che annuncia un agosto caldo per le forze di sicurezza spagnole. Due bombe, lo stesso bersaglio: la Guardia civil. A Burgos e vicino a Palma di Maiorca, come dire che esiste almeno un commando itinerante, ma lasciando la percezione - che resta tale - che vi sia la possibilità di venire colpiti in più parti della penisola iberica.
In tutte le strategie che fanno riferimento alla lotta armata per ragioni politiche c'è un elemento tattico: i mesi passati sono stati caratterizzati da importanti arresti, sparizione di un militante di Eta, folte dichiarazioni sulla debolezza dell'organizzazione. Ma, forse, la scelta dell'obiettivo è ancora più esplicita: non sono i politici, ma il vecchio bersaglio consolidato nella storia di mezzo secolo, ormai: le forze di sicurezza dello Stato.
Colpire un politico è' colpire un sistema di potere, colpire i simboli più profondi dello Stato è mirare oltre i governi. Ci sono fonti giornalistiche spagnole che danno per certo un agosto molto movimentato. Il quesito spontaneo riguarda il perchè della ripresa della violenza politica dopo un comunicato in cui si annunciava una fase di riflessione e una risposta nel corso dell'estate, che è stagione lunga e non si esaurisce di certo agli ultimi giorni di luglio.
Inserito da Anonimo il Mar, 28/07/2009 - 18:52
Data dell'evento: 04/09/2009 - 15:00Fédération internationale des centres d’études et de documentation libertaires XIV Conférence internationale
Italia, Pisa 4-6 settembre 2009
Inserito da Anonimo il Ven, 24/07/2009 - 22:08
*La nazionalità dell’operaio non è serba, albanese o greca; *
*essa è il lavoro, la libera schiavitù, il mercanteggiamento di sé.*
*Il suo governo non è serbo, albanese o greco; esso è il capitale.*
*L’aria della patria non è per lui quella serba, albanese o greca;*
*ma è l’atmosfera irrespirabile dell’officina sociale.*
(Karl Marx)
Imperialismo e capitalismo non sono in alcun modo distinguibili. È a partire da questo dato che ci schieriamo *contro tutti gli imperialismi*: non solo quello targato USA, ma anche quello europeo, russo, cinese, iraniano, indiano, ugandese etc. Ogni stato capitalista è, per sua stessa natura, imperialista; in quale misura esso riesca a mettere in atto questa vocazione, dipende soltanto dalla posizione che occupa nel mercato mondiale e dalla potenza militare che può dispiegare. Non esiste né può esistere un capitalismo pacifico o “umanitario”, e neppure si tratta di una questione di buona volontà, giacché l’alternanza guerra/pace è strettamente funzione dell’accumulazione del capitale e della sua dinamica inerziale.
La presente organizzazione sociale, per conservarsi, deve produrre miseria, distruzione e morte. Si mettano il cuore in pace le anime belle che esultarono dopo l’elezione alla presidenza degli *States* del progressista Obama (il quale, per altro, ha già dato un saggio di ciò che andiamo sostenendo con l’invio di un ulteriore contingente di 30.000 soldati nel deserto afghano): a dispetto di tutti gli orpelli mediatici, quello che si estende davanti all’umanità è un orizzonte quanto mai cupo. D’altra parte,
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