internazionalismo

Nella striscia di Gaza…

Nella striscia di Gaza si combatte casa per casa” così dice il giornalista di un qualche telegiornale.

Si combatte casa per casa? Tanti morti da una parte (per lo più civili), pochi soldati morti dall'altra (forse in parte uccisi dai propri compagni) dall’altra, da solo questo conteggio di macelleria ci dice altro: questo è un massacro.

 

Dopo le bombe intelligenti ecco i carri armati, altrettanto, intelligenti: la scuola ONU è, quindi, stata colpita in maniera deliberata, d’altronde si tratta di vecchio arnese che non riesce a dire una parola contro questa carneficina, avallandola con il suo spettrale silenzio.

 

Il mancato rinnovo della tregua è un puro pretesto: Israele quella tregua non l’aveva rispettata.

 

La signora Livni dimentica che il governo del suo paese in passato ha favorito Hamas in funzione anti OLP, l’organizzazione capeggiata da Arafat.

BUONO ANNO 2009

                              BONNE ANNEE 2009 -- BUONO ANNO 2009 --

                                  HAPPY NEW YEAR 2009 -- FELIZ ANO NUEVO 2009

                                                            

[SP] Terra e Libertà per il popolo palestinese!

Data dell'evento: 
03/01/2009 - 17:00
Luogo: 
La Spezia

Terra e Libertà per il popolo palestinese!

presidio a sostegno del popolo palestinese.

dalle ore 17 in poi, in Piazza Brin, sotto i portici

Rete contro la precarietà SP

[Lmjf] Florilegio sulla Palestina

[Riproponiamo, qui di seguito, una serie di interventi apparsi, all’inizio del mese di aprile del 2002, sulla mailing list "Movimento”]

“… questa non é la guerra di una potenza imperiale contro i popoli, ma fra Stati sulla pelle dei popoli, di più quello palestinese, un po' meno quello israeliano, meno ancora quello americano, meno ancora quello svizzero. Se continuiamo a parlare di paesi, di americani, di inglesi, di italiani invece che di esseri umani, per quanta buona volontà mettiamo, parliamo la lingua del nemico, nella quale le cose della rivoluzione non trovano voce”.

Paolo Ranieri

* * *

DA UN INTERVENTO DI PAOLO RANIERI
[...]
La “causa palestinese”, diciamolo una buona volta, per metà é un'invenzione e per metà una porcheria.

I palestinesi, intesi in tal senso gli arabi di Palestina, perché gli israeliani sono palestinesi pure loro da parecchi decenni, vengono sfruttati da tutti: stati arabi, sinistre europee, stato d'Israele, leader locali, in passato l'Urss, un tempo i britannici, quasi sempre gli Usa, e così via, per tenere in vita una guerra continua, in cui tutti costoro trovano di che guadagnare, in potere e in danaro.

Israele-Palestina: la lotta unitaria degli anarchici contro il muro e dei palestinesi

da: ainfos

Israele-Palestina: La lotta unitarie degli Anarchici Contro Il Muro e dei palestinesi contro il muro della separazione e contro l'occupazione

Coordinadora a Pavia - solidarietà con i compagni aggrediti dai fasci

Data dell'evento: 
15/11/2008 - 12:00
Luogo: 
Pavia - CSA Barattolo

coordinadora_paviaIl 15 ottobre i fascisti di Forza Nuova hanno aggredito a tradimento ancora una volta i compagni del Centro Sociale Autogestito Barattolo di Pavia causando diversi feriti.
Le sprangate dei fascisti su persone indifese non ci hanno intimidito e continueremo a lottare per una Pavia liberata da tutti i fascismi delle teste rasate, dei forcaioli identitari legaioli e dei politici in doppiopetto.
Solidali con le compagne ed i compagni pavesi, il 15 novembre a partire dall'ora di pranzo e fino a notte abbiamo convocato l'assemblea nazionale della Coordinadora presso il CSA Barattolo in Via dei Mille 130A, Pavia. Si parlerà degli aggiornamenti sul Chiapas e sui progetti della Coordinadora e ci sarà un aggiornamento sulle iniziative antifasciste a Pavia. L'iniziativa è pubblica e speriamo di vedere tant* compagn* libertari ed anarchici.

In allegato il volantino dell'iniziativa ed il pdf dell'ultimo numero de "L'Urlo" a-periodico di Paviainseriea dedicato all'aggressione fascista avvenuta a Pavia il 15 ottobre presso il CSA Barattolo

[Cile] Comunicato del prigioniero politico mapuche Julio Juan Cayhuan Nahuelpi

Io, Julio Juan Cayhuan Nahuelpi, membro della comunità mapuche autonoma Temucuicui, prigioniero politico mapuche, dalla carcerazione politica denuncio all'opinione pubblica nazionale ed internazionale quanto segue:

1 - Sabato 18 ottobre 2008 mi sono recato al commissariato dei Carabineros della città di Collipulli per presentarmi alla giustizia cilena, in quanto ero vittima di una costante e grave persecuzione, di perquisizioni notturne, con la messa in pericolo dei miei familiari che venivano fermati ed interrogati sulla mia situazione giudiziaria, non essendo ben chiare quali erano le imputazioni a mio carico.

2 - Ma una volta in commissariato sono iniziate delle atrocità, dei procedimenti irregolari che si sono conclusi con una pesante tortura. I carabineros mi hanno subito posto in stato di arresto e alle 20 mi hanno fatto uscire dal commissariato e mi hanno trasferito in una casa che non avevo mai visto in vita mia. Lì c'erano delle persone in borghese che non conoscevo ed altre in uniforme. Quindi, mi hanno sbattuto di fronte ad un'inferriata per farmi delle fotografie, ma siccome ho reagito con forza loro hanno iniziato a picchiarmi con calci e pugni su tutto il corpo. In seguito mi hanno fatto camminare per una strada buia, dove mi hanno scattato delle fotografie.

Argentina - Comunicato della Comunità Mapuche Santa Rosa ad 1 anno ed 8 mesi dal recupero

fonte: comunidadsantarosaleleque@yahoo.com.ar

Mari mari pu peñi (salve fratelli)

Mari mari pu lamngen (salve sorelle)

Mari mari kom pu che (salve gente)

Son passati 1 anno ed 8 mesi da quel recupero, con quei Futa Newen (elementi della natura) ed in contatto con la Mapu (terra) che ci accompagnano giorno dopo giorno nella lotta, nella resistenza e nel recupero del nostro territorio ancestrale.

Con lo stesso convincimento che avevamo nell'iniziare questo recupero, proseguiamo con il nostro Rakizuam ed i Pu Newen dei nostri antenati che ci accompagnano.

Oggi 2 ottobre la corte d'appello del nordovest del Chubut ci ha informati che la richiesta di sgombero presentata dal multimilionario Benetton è stata respinta.

Richiesta in cui essi denunciavano che la Comunità stava facendo dei grandi disastri e stava inquinando la Mapu!

Da un lato la giustizia ci riconosce come Comunità, e pertanto la causa torna ad essere collettiva e non contro dei singoli individui. Dall'altro lato, la giustizia rifiuta di togliere la misura cautelare (per la quale la Comunità non può arrecare alcuna modifica al terreno occupato - ndt).

URGENTE - Mobilitazione per Freddy e Marcelo Comunicato su arresto Andrea

da informa-azione.info

Riceviamo un appello alla mobilitazione in vista del processo per Marcelo Villaroel e Freddy Fuentevilla. Il tempo stringe!
Di seguito un loro comunicato sull'arresto della compagna Andrea

[...]
Ricordiamo che lunedí 29 settembre ci sará il processo contro i compagni [Freddy e Marcelo] per porto d'armi da guerra.
Il processo si terrá nella cittá di Zapala, Argentina, intorno alle 9.30 del mattino, 15.30 in Italia. Si invitano tutte le organizzazioni e le individualitá a mobilitarsi sia nei consolati che nelle ambasciate o dovunque si consideri conveniente. Questo è un montaggio e dobbiamo smentirlo con la debita controinformazione. Il rischio è che i compagni, dopo il processo di lunedí, vengano espulsi in Cile, dove rischiano l'ergastolo. Gli unici avvocati disponibili si trovano a Buenos Aires e devono viaggiare in aereo a causa delle grandi distanze. Questo significa che devono essere raccolti intorno ai 1400 pesos (300 euro circa) a settimana. Per ora non si dispone di una conto corrente, non appena si sará trovato vi manderemo nota.
Per contatto scrivere anche a: freddymarcelolibres@gmail.com

La solidarietá non è solo parola scritta

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COMUNICATO

Cile - Rivendicazione della bomba al commissariato

http://www.informa-azione.info/

Segue traduzione del comunicato di rivendicazione dell'attacco al commissariato di Santiago pervenuto ad alcuni siti internet.

Rivendicazione della bomba contro il terzo commissariato di Santiago dello scorso 14 settembre

Con questa e.mail ci assumiamo la responsabilità dell'attacco esplosivo effettuato la notte scorsa (nota: alba del 14 settembre) contro il terzo commissariato di Santiago. Questo commissariato è stato un noto luogo di tortura negli anni novanta quando vi lavorava la Dirección de Inteligencia de Carabineros (DIPOLCAR), che in quel periodo era diretta da José Alejandro Bernales, sinistro personaggio adesso riconvertito in santo. In quell'epoca la Dipolcar ha effettuato in tutto il paese delle esecuzioni extra-giudiziarie e delle torture, incluse le violenze sessuali alle donne, con il complice silenzio della stampa e persino delle organizzazioni di diritti umani, silenzio che perdura fino ad oggi.